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Cenerentola all'opera
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Descrizione | | | |
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La trama
Siamo nella sartoria di un teatro d'opera.
Da qualche parte si sta provando “La Cenerentola” di Rossini; e Angela, la sarta che lavora ai costumi per i cantanti, ascolta… L'opera le piace, le piace immensamente…E Angela, presa dall'entusiasmo, ce la racconta lei, mettendola in scena sul suo tavolo di lavoro con quello che ha a
disposizione: manichini, stoffe, scatole, bozzetti, modelli, nastri, parrucche…Angela conosce bene l'opera, la sa praticamente a memoria perché ha ascoltato tutte le prove, e conosce bene anche questo genere di spettacolo, il teatro in musica.
E così, racconta la storia di Cenerentola così come ce la raccontano il librettista Ferretti e il musicista Rossini. In questa storia non c'è una cattiva matrigna, ma un patrigno, don Magnifico, che vuol bene solo alle figlie sue, Tisbe e Clorinda, che sottopongono la povera Angela a ogni sorta di angherie facendole fare la serva di casa e chiamandola con disprezzo Cenerentola. Ramiro, principe di Salerno, cerca una sposa e manda ad invitare tutte le ragazze da marito. Si presenta anche un mendicante che Tisbe e Clorinda scacciano subito in malo modo, mentre Cenerentola lo fa entrare e gli offre un pezzo di pane e una tazza di caffè.
Il mendicante in realtà non è un mendicante, ma Alidoro il saggio filosofo maestro del principe Ramiro che, a verificare le qualità della possibile sposa, si presenta lui stesso travestito da scudiero e si incontra con Cenerentola: i due si guardano e si piacciono. Ma don Magnifico, dichiarando che Cenerentola è solo una serva, conduce alla festa del Principe solo le due figlie sue, odiose. Cenerentola resta desolatamente sola.
Interviene Alidoro, il buon maestro del principe di Salerno, che con atteggiamento di affetto paterno la rincuora e la fa andare alla festa, tirando fuori, “come per magia”, un magnifico vestito e due splendidi bracciali ricamati. Cenerentola, vestita da gran dama, si presenta velata al palazzo mentre ferve la festa e le due sorellastre rincorrono lo scudiero Dandini travestito a sua volta da principe Ramiro, credendolo naturalmente il principe Ramiro.
Tutti sono affascinati dalla bella sconosciuta, anche lo scudiero Dandini, che le fa la corte, ma Cenerentola lo rifiuta dichiarandogli di essere innamorata del suo scudiero. Ramiro, felice, le propone subito di sposarlo, ma lei gli dice che prima dovrà cercarla e riconoscerla per quello che veramente è e non per quello che appare; poi gli dà uno dei suoi bracciali, e se ne va. Il principe Ramiro giura a se stesso che ritroverà la bella sconosciuta e si mette sulle sue tracce, accompagnato dal suo scudiero Dandini, ma senza travestimenti ormai: ognuno dovrà essere e valere per quello che veramente è.
Scoppia un terribile temporale e la carrozza dei due perde una ruota proprio davanti alla casa di don Magnifico. Il principe e il suo scudiero bussano, vengono fatti entrare, e dopo un esilarante gioco degli equivoci, diventa chiaro a tutti chi è il principe, che manifesta subito la sua volontà di voler sposare Cenerentola, vestita con i suoi soliti stracci, ma con al braccio il bracciale gemello di quello che il principe ha in mano. Ramiro vorrebbe farla pagar cara a don Magnifico e alle due cattive sorellastre, ma Cenerentola, anzi Angela per tutti ormai, lo prega di perdonarli: in fondo sono dei poveracci…Trionfa così la bontà.
Con Serena Di Blasio
Ideazione, testo e regia Antonella Caruzzi
Musiche Gioacchino Rossini
Scene e figure Francesco Tullio Altan
Costumi realizzati dall'Associazione Grupporiani di Milano con la Supervisione di Eugenio Monti Colla
Editing audio e progetto luci Claudio Parrino
Costruzioni Stefano Podrecca
Realizzazione costumi Paola Maurovich
Tecnico Luci Stefano Podrecca
Tecnico audio Ennio Cossutta
Assistenza alla regia Elisabetta Gustini
Ufficio Stampa Volpe&Sain Comunicazione
Distribuzione Helga Cauzer
Genere Attori, Figure e Musica
Durata 50 minuti circa
Per bambini dai 6 anni
Liberamente tratto da "La Cenerentola" di Gioacchino Rossini, libretto di Jacopo Ferretti
edizione discografica "Deutsche Grammophon", diretta da Claudio Abbado (Berganza, Alva, Montarsolo, Capecchi, Guglielmi, Zannini, Trama)
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