Gorizia – Nova Gorica
sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021

Dall’alto da lontano
corale di confine 

un itinerario a stazioni lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza che si affaccia su un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica.

Un giorno di settembre del 1947 apparve all’improvviso un muro che divise, con una città, i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie, le persone.

 Uno dei confini più discussi della storia del Novecento.

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Informazioni
sabato 30 ottobre alle ore 11:00 e alle ore 15:00
domenica 31 ottobre alle ore 11:00 e alle ore 15:00
Partenza in via della Cappella e arrivo all’ex valico del Rafut
biglietto intero 15 €
biglietto ridotto under 25, 10€
durata 1 ora e mezza
il percorso teatrale si svolge in ottemperanza alle disposizioni vigenti anticovid-19

Prenotazioni telefoniche 0481537280 /3351753049

Terminato nell’ambito di ikarusfest, il progetto di “teatro diffuso”: KAMISHI- BIKE
Prendendo spunto dal Kamishibai, un antico metodo giapponese di raccontare storie attraverso l’utilizzo di immagini, grazie all’utilizzo della bicicletta, storie e tavole create appositamente, raggiungeranno piccoli borghi delle Valli del Natisone e del Torre, in Val di Resia e nel Collio Goriziano.

Il racconto fotografico a cura di Eugenio Spagnol dell’Alpe Adria Puppet Festival 2021

 

Scarpe

Le scarpe sono sempre state un accessorio spesso determinante per tutti noi, ma in particolar modo per i viandanti, per chi emigra, per chi è costretto a lunghi viaggi a piedi. Di lunghi e terribili trasferimenti e di scarpe il popolo ebraico ne sa qualcosa. In questo spettacolo, vogliamo raccontarvi alcune storie yiddish ironiche e divertenti, che hanno come protagoniste proprio le scarpe...          

Di tanti palpiti…

È un divertissement tra il letterario e il musicale questo Di tanti palpiti..., tratto dal celebre romanzo, Il bacio di una morta di Carolina Invernizio. È un fitto, scanzonato gioco di rimandi, di allusioni, di echi, dove il feuilleton si rispecchia nel melodramma per ritrovare intrecci, passioni, personaggi, con i loro caratteri portati a quell’eccesso al limite dell’inverosimile che un tempo era scandalo e che oggi forse è solo sorriso.                                                                                                    

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