Il testo prende spunto da una conversazione dell’autrice con un giovane papà: il suo bambino la sera non vuole mai dormire e prendere sonno…
Già, il sonno per i bambini (ma anche per i grandi) può essere un problema…
Perciò, quando si è trattato di pensare a uno spettacolo per i più piccoli, ecco che il tema è stato subito chiaro; e dal tema è poi nata la scrittura drammaturgica, che proprio perché si rivolge ai bambini piccoli, è tutta intessuta di filastrocche e piccole storie in versi.
Così, in modo sorridente e giocoso, il momento del “prender sonno” diventa un gioco dell’immaginazione, da costruire con tanti piccoli gesti rituali – contare le pecorelle per esempio – cui abbandonarsi con gioia e serenità e fiducia, senza ansia, anche quando il sonno stenta ad arrivare.

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